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La concezione dei miei viaggi in
moto è sempre stata particolare: difficilmente per il solo divertimento
o lo sterile “macinare” i km; quasi sempre andare associando la cultura,
la conoscenza dei luoghi, di storie e di usanze.
Su questa base, anche questo anno 2009 decisi di intraprendere un
viaggio affascinante e particolare: la visita dei campi di
concentramento e di sterminio nazisti.
La strada per arrivarci partendo dalla Sicilia è molta e non sarebbe
stato utile percorrerla in andata e ritorno solamente per la visita dei
campi, ma considerata la loro collocazione prevalentemente in un’area
centrale dell’Europa ho anche pensato di trascorrere qualche giorno
nelle grandi e belle città dell’Europa Centrale.
Il tempo a disposizione, purtroppo, non è tanto; 15 giorni (poi in
realtà 13) sono però bastati se ci si prefigge un programma da
rispettare.
Ci avevo lavorato su e lo avevo elaborato abbastanza per potermi
concedere le tappe necessarie alla concretizzazione di memorie da studi
scolastici e comunque concedermi un’altra emozione da vivere in
motocicletta.
Non tralascio di precisare che oltre allo studio prettamente logistico
del viaggio nei mesi precedenti ho curato anche quello culturale con la
lettura di testi e libri che trattano dei lager, delle carcerazioni
naziste e la visione di opportuni siti in materia utili a meglio capire
la storia e non rischiare aver una immagine traviata della stessa.
Insomma decisi di partire a vedere e visitare il campo di sterminio di
Auschwitz in Polonia.
Per giungere lì, quale meta principale, decisi di passare dalla
Germania, la Repubblica Ceca (Praga ed i Carpazi), la Polonia (Cracovia)
e quindi rientrare attraverso la Slovacchia (i monti della Tata),
l’Ungheria (Budapest) e la Croazia, passando in Italia in traghetto.
Parlai del programma ad altri amici e moto-viaggiatori e Massimo si
entusiasmo tanto che mi volle
seguire: concordammo quindi il
tutto.
Dopo aver preparato la moto con pochissimi bagagli personali (tanto si
compra sempre qualche capo di vestiario in giro per i paesi come
souvenir) e qualche ricambio, il giorno 4 Maggio 2009 ci
imbarchiamo dal porto di Catania per Napoli (almeno evitiamo mezza
Italia su strada e si viaggia dormendo).
5 Maggio
alle 10.00 lo sbarco a Napoli ed iniziamo a risalire l’Italia fino alla
frontiera con l’Austria attraversando il Brennero. Acquistata la
“vignetta” autostradale di pedaggio si continua lasciando l’autostrada
austriaca dopo Innsbruck e valicando le Alpi per il Passo di Fussen. La
monotonia autostradale finalmente viene sostituita da paesaggi alpini e
belle strade di montagna. Peccato che da qui inizierà una leggera
pioggerellina che ci accompagnerà fino all’arrivo in Germania a
Stoccarda, prima tappa, dove saremo ospiti di un nuovo amico: il
fratello di Massimo (01), per questa notte e l’altra. In tutto abbiamo
percorso un tappone di ben 1350 km tutti in una volta arrivando a
Stoccarda alle 01.00 circa del 6 Maggio (ben 15 ore di sella!!!).
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