
Tour della Sicilia
11-17 Agosto 2002
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Reportage immagini
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Prima di iniziare voglio ringraziare le Africa Twin venute dalla Lombardia, Piemonte, Veneto, Liguria, Emilia Romagna, Lazio, Marche ed ovviamente Sicilia, nonché gli altri amici presenti.
Tutto comincia in una giornata che per l’apparenza meteo non sembrava promettesse bene e tanto meno per le grandi e belle soddisfazioni che abbiamo vissuto in seguito.
11 Agosto
Partenza da Palermo, appuntamento presso
l’Hotel dove i ragazzi hanno trascorso la prima notte
siciliana in attesa della
partenza del Tour.
Grazie a Walter (socio palermitano) usciamo
abbastanza velocemente dal traffico cittadino per dirigerci verso Selinunte
(TP) alla scoperta delle rovine della colonia greca con i rispettivi colossali
templi. La strada è scorrevole ed il gruppo molto ordinato viaggia con tranquillità
lungo l‘unico tratto di autostrada
che andremo a fare. Qui Walter ci saluta
per impegni personali.
Selinunte ci aspetta assolata e bellissima
per fascino e paesaggi. Visitiamo l’area archeologica ed in seguito facciamo
la prima sosta presso un bar locale per dissetarci e anche per conoscerci meglio
(trascorreremo tutti assieme sei meravigliosi giorni).
La partenza alla volta di Agrigento, dove
si arriva in serata percorrendo strade molto panoramiche e scorrevoli. Lì ci
darà il benvenuto la Valle dei Templi che, in prima sera, si illumina per dare
risalto alle strutture maestose testimonianza di una grande cultura. Prendiamo
possesso delle nostre camere presso l’Hotel e terminiamo così solo dopo un bel
bagno in piscina ma stanchi e felici, la prima giornata.
12 Agosto
Il programma prevede la visita della Valle
dei Templi e nel pomeriggio il mare per un giusto bagno e così si fa. Giornata
ventosa però e il mare è tutt’altro che tranquillo ma imperterriti scopriremo
delle calette bellissime. Il rientro in Hotel ci vedrà comunque in piscina per
dissalarci e perché no spolverarci della sabbia fine “pseudo-africana”.
La serata, sebbene fosse prevista la mezza
pensione per ogni giorno, grazie alle informazioni di Renato (amico motociclista
agrigentino), la trascorreremo abbuffandoci di pesce alla locanda di “Don Pietrino”
a Porto Empedocle a prezzi da “amico”.
13 Agosto
Si unisce al gruppo anche Ignazio detto
“Etna” (in seguito sveleremo il perché di questo suo soprannome) il quale sebbene
presente questi due giorni precedenti pernotterà assieme a noi.
Percorrendo la strada panoramica costiera
ed attraversando Licata e Gela arriviamo a Caltagirone (CT)
dove visiteremo
una fabbrica artigianale delle famose ceramiche dove la gentilissima proprietaria
ci spiega i vari processi di produzione. Quindi i meravigliosi capolavori della
città con i suoi ricami di ceramica compresa la famosa lunga Scalinata nella
quale a livello di decori nessun gradino è uguale all’altro.
Si giunge a Vizzini (CT) città natale di
Giovanni Verga e prendiamo posto presso l’agriturismo Dain. Sistemati nelle
varie stanze dai nomi animaleschi: Gufi (era occupata dai 4 scapoli –guarda
caso-), Conigli, Lepri, ecc.; “velocemente” si decide una variazione al programma
(specialista delle variazioni al programma era Sandro, ancora prima di proporne
una aveva già pensato alla prossima, pertanto rafficava variazioni “incasinando”
Pino e mettendo a dura simpatica prova la resistenza degli altri): visitare
la città più Barocca d’Europa. Così si parte per Noto (SR) attraversando Palazzolo
Acreide: è una visione poter ammirare il lungo serpentone di moto che si snoda
lungo la bellissima strada tutte curve da percorrere per circa 70 km (solo andata).
Il rientro ci vede affamati ed ecco pronto
un lungo tavolo per un’altra bella cena (questa volta a base di carne). Qui
avviene il dono del gadget di benvenuto (piatto di ceramica di Caltagirone con
i colori caratteristici e dedica a ricordo del Tour) e lo scambio di omaggi
fra i presidenti di Club presenti in un bel clima di amicizia.
14 Agosto
Di buon ora eccoci qui pronti ed equipaggiati
per il percorso su sterrato: circa 15 km di pista
individuati dal nostro carissimo
amico locale Vito il quale, in jeep, ci accompagnerà ed assisterà per l’intera
mattinata, respirando polvere e sudore assieme a noi. Mattinata indimenticabile
con i vari personaggi che cadenzeranno il passare delle ore: Andrea che ogni
tanto lasciava, così, spontaneamente, “cadere” la sua moto (certo forse intendeva
capire se la stessa potesse rimanere in piedi da sola?); Daniele e Giulia (complimenti
a quest’ultima, una compagna perfetta su sterrato, sembrava incollata alla sella);
Alfio e Carmelita che in sincronia volavano sugli avvallamenti (se lui si alzava
sui pedali anche lei si alzava); Eros che tranquillamente, come faceva su strada,
chiudeva la coda anche su sterrato; Pino che solo lui sa cosa ha provato quando,
in derapage forzato, ha affrontato troppo velocemente una curva e ha sfiorato
l’abbraccio non tanto affettuoso di un tronco di eucalipto; Ignazio “Etna” (qui
viene il bello) che letteralmente volava su ogni sentiero e su ogni segnale
posto ad indicare la giusta direzione da seguire e portava a campi aperti (consideriamo
che era reduce dal Marocco quindi abituato agli spazi aperti). Come mai quel
soprannome? Bene. Si percorreva “tranquillamente” in terza leggera la pista;
la
polvere, causa il caldo, era molto leggera e dagli specchietti retrovisori
non si vedeva praticamente nulla. Ecco che il rumore di un motore, classico
suono della LeoVince, si fa sempre più forte fino a quando il muso della sua
moto sbuca dalla polvere (anche perché a quel rombo o ti sposti o non sai cosa
può succedere): è lui, Ignazio. Mi sorpassa rabbiosamente e quando la sua ruota
posteriore è all’altezza della mia anteriore la grande accelerata! Non ho visto
più nulla, nemmeno il sole. Dove vado? Cosa faccio? Potrei andare a sbattere
o cadere! Perché farsi male se ci stiamo divertendo? Questi i pensieri velocissimi.
Ok, rallento. Si comincia a diradare la polvere e solo dopo qualche secondo
ecco che sul casco sento arrivare i primi granelli di terra: tick, tock, tock,
totototok, tunk, stratunk; sempre di più e sempre più pesanti. Sembrava l’Etna
in eruzione. Capito??
Tutti contenti e ….. scoloriti rientriamo
alla base; una ripulita, una birretta fresca e pronti al pranzo a base di piatti
caratteristici locali.
Qualche battuta anche per raccontare le
emozioni, ci congediamo da Vito e di nuovo in sella verso Siracusa dove arriviamo
in serata. Una doccia, la cena e di nuovo fuori a gustare un bel gelato sulla
più bella piazza barocca di Ortige. Sebbene semidistrutti abbiamo la forza di
farci due partite a scacchi in piazza (gli scacchi eravamo noi).
15 Agosto
Siracusa: mattinata libera (senza lo stress
di Pino che dettava gli orari mattutini e non, per le varie
partenze) da trascorrere
a piacere. Pertanto chi ha passeggiato, chi ha visitato l’area archeologica,
chi ha dormito fino a tardi. Quindi partenza per Catania con la
visita guidata,
da Nico e Dario, della città e dei suoi monumenti, il pomeriggio dopo un bel
gelato con vista dei faraglioni di Acitrezza, si sale per Nicolosi (CT) dove
abbiamo lasciato i bagagli e dopo cena una bella puntata lungo le bellissime
curve fin quasi la cima dell’Etna ad ammirare il panorama notturno della Piana
senza inquinamenti luminosi ed acustici: serata suggestiva.
16 Agosto
Sveglia di buon ora per l’arrampicata sull’Etna.
Siamo giunti al Rifugio Sapienza, abbiamo lasciato le
moto e la maggior parte
di noi ha proseguito poi a piedi con la guida fin sul primo cratere spento raggiungibile,
passeggiando sulla lava raffreddata e sulla “sciara”.
Una pausa per riposarsi, mangiare un panino
e via verso le Gole dell’Alcantara (ME). Qui i fiumi di scioglimento delle nevi
dell’Etna, nel tempo, hanno creato delle gole di erosione nei basalti con la
suggestiva possibilità di risalire a piedi le gole nei periodi estivi (poiché
l’acqua non è molto profonda) e poter ammirare le alte e strette pareti delle
gole immersi fino alle ginocchia nell’acqua veramente fredda (ma molto ritemprante).
Il pomeriggio inoltrato ci vedrà a Giardini
Naxos per una veloce
passata perché ormai la stanchezza è veramente tangibile.
Percorrendo la strada del versante Nord
dell’Etna arriviamo all’ultima sede di pernotto del nostro giro: Randazzo (CT).
Eccoci belli e pronti per l’ultima serata a cena tutti assieme. Il posto è un
castello trasformato a sede di banchetti e cerimonie e qui a base di piatti
tipici siciliani tutti assieme trascorriamo la serata. Occasione questa per
festeggiare i due compleanni che abbiamo avuto nella settimana: Mery e Ignazio.
17 Agosto
La mattinata ormai e alta quando tutti
ci incontriamo a colazione. Cosa fai tu e dove andiamo noi!? Il gruppo si comincia
a dividere anche perché per molti la vacanza continua e così si creano tre gruppi
che prenderanno diverse direzioni. Chi tornerà su Agrigento, chi parte per Lampedusa
e chi rientra su Palermo per la nave della sera.
Non saprei se a tutti e successo ciò che
è successo a me: al momento non mi rendevo ancora conto che ci stavamo separando
ma la stessa sera ed ancor più il giorno seguente una profonda tristezza mi
certificava che i miei amici coi quali ho trascorso una settimana indimenticabile
erano andati via e la forte sensazione che passerà molto tempo ancora prima
che li incontri di nuovo.
Un grande saluto a tutti ed un arrivederci alla prossima. Ciao ragazzi!
Ecco chi siamo (da sinistra verso destra della foto di gruppo):
Oscar e Manu (AT), Claudio e Lucia (AT),
Ignazio (AT), Eros (AT), Pino (AT), Sandro e Patrizia (AT), Daniele e Giulia
(AT), Andrea (AT), Alfio e Carmelita (AT), Lorenzo e Antonella (AT), Nico e
Manuela (AT), Sergio e Mery (TrAlp), Antonio e Barbara (TrAlp), Sandro e Rossella
(BMW). Fuori immagine ma presenti: Dario e Stefania (AT), Walter (AT), Sergio
(AT).
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