E n n a   (En)

   

   

Assolutamente spettacolare nella sua ubicazione in cima al monte S.Giuliano, la città di Enna con i suoi 950 m. s.l.m. è il capoluogo più alto d’Italia. Per un’errata interpretazione araba del nome latino Castrum Henna che trascrissero in Qasr Yânnah, finì col chiamarsi Castrogiovanni fino al 1927. Fu antico centro dei Sicani e dei Siculi; nel VII-VI sec. a.C. fu ellenizzata dai gelesi; successivamente subì il dominio di Siracusa, Cartagine ed, infine, quello Romano. Dopo la decadenza dell’Impero fu fortezza bizantina nella lotta contro gli Arabi che, alla fine, la conquistarono e la saccheggiarono. I Normanni la espugnarono nel 1087 ed in età sveva fu strutturato il sistema difensivo dell’altopiano con la realizzazione del Castello di Lombardia e della Torre di Federico. Posta esattamente nel centro geografico della Sicilia domina con la sua spettacolare ubicazione tutto il centro della Sicilia con un panorama mozzafiato che spazia fin dove può arrivare la vista. Altrettanto interessante è il centro storico della cittadina che conserva tra l'altro al suo interno il possente Castello di Lombardia quasi del tutto intatto nel fascino delle caratteristiche medievali. 

Da visitare: il Castello di Lombardia, uno dei più importanti e meglio conservati tra i Castelli medievali della Sicilia, la Torre di Federico II, il Duomo ed il Museo Alessi.

Nei dintorni:

Lago di Pergusa 
Fu famoso nell’antichità per la localizzazione del mito, assai diffuso in età greca e romana, del rapimento di Kote (Proserpina), figlia di Demetra (Cerere) dea della vegetazione e della fecondità. Le condizioni ambientali assai favorevoli ebbero un rilevante peso nella costituzione di insediamenti antichi nelle colline intorno al lago di Pergusa il cui interesse archeologico è confermato dalle indagini che hanno consentito, con campagne di scavo condotte sin dal 1978, una parziale definizione topografica del centro indigeno ellenizzato di Cozzo Matrice (necropoli, abitato, fortificazioni).
Di origine tettonica, il Lago di Pergusa, oggi riserva naturale, può considerarsi un unicum nel suo genere. Privo di emissari e di immissari, riceve le acque esclusivamente dal dilavamento piovano ed è salato pur non essendo collegato al mare. Area di transito, di svernamento e di sosta di molte specie di uccelli e zona di nidificazione di specie rare, il lago costituisce un elemento di rilevante interesse scientifico per gli studiosi. Le gare automobilistiche a carattere internazionale lo pongono all’attenzione degli sportivi di tutto il mondo.

PIAZZA ARMERINA  
Posta sulle propaggini occidentali dei Monti Erei, presso le sorgenti del fiume Gela, con un territorio ricco di vegetazione anche d’alto fusto e di frutteti, Piazza Armerina fu, certamente, abitata a partire dall’VIII-VII sec. a.C. Nacque in epoca normanna quando il Monte Armerino fu scelto come abitazione di una colonia lombarda al seguito del Conte Ruggero.
E’ una delle cittadine più interessanti dell’Isola per le testimonianze medievali; ma il suo gioiello, unico al mondo, è la nota Villa Romana di Casale (IV sec. d.C.) a circa 4 km. dall’abitato. La Villa è famosa per i suoi 3.500 m2 di splendidi e movimentati mosaici di chiara influenza africana. Si compone di 4 complessi architettonici sistemati nei diversi livelli del terreno, il che rende più spettacolare la scenografia del monumento che si staglia sullo sfondo di una ricca vegetazione.
A Piazza Armerina si svolge ogni anno, nei giorni 13 e 14 agosto, il Palio dei Normanni, rievocazione storica dell’ingresso nella città delle truppe del conte Ruggero d’Altavilla. 

Da visitare:
il centro medievale, il Teatro Comunale, la Chiesa di S. Giovanni di Rodi nota come Commenda dei Cavalieri di Malta, la Torre del Padre Santo, il Vescovado, il Seminario, il Palazzo di Città, il Palazzo Trigona, la Cattedrale. 

Villa Romana di Casale 
A poca distanza dal centro abitato di Piazza Armerina, in località Casale, una contrada immersa in una lussureggiante e ricca vegetazione, sorgono i resti di una delle più prestigiose testimonianze archeologiche della Sicilia Romana dei tempi imperiali. La Villa Romana di Casale, costruita in diverse fasi tra la fine del III secolo e l’inizio del IV d.C., a causa di una serie di smottamenti del Monte Mangone nel secolo XII fu investita da una massa enorme di fango che la seppellì.
I primi scavi furono eseguiti verso la fine del secolo scorso e l’inizio del ‘900 ma solo negli anni cinquanta la Villa è stata portata alla luce.
La planimetria della Villa risulta particolarmente articolata e ricca di movimento; per seguire il normale andamento del terreno, il monumento presenta la caratteristica delle costruzioni a terrazze ed è costituito da quattro raggruppamenti di sale con gallerie, peristili ed ambienti termali.
Nel suo complesso l’intera costruzione, ricca di colonne di marmo e granito, sormontate da capitelli ionici e corinzi, ha muri robusti ed un complesso sistema idraulico che aveva condotte fino alle fontane, alle terme ed alle latrine.
La pavimentazione, distribuita su tutta l’area della Villa per oltre 3.500 m2 , è formata da un grande tappeto musivo finemente eseguito a tessere policrome con varietà di soggetti e preziosità di disegno. Il peristilio presenta 18 colonne marmoree sormontate da capitelli corinzi ed una grande fontana al centro del cortile. I corridoi del Peristilio, rivestiti da scene musive, sono fiancheggiati da una serie di stanze tra le quali la Diæta delle Fanciulle con bikini. Adiacente all’ingresso si trova il quartiere termale costituito dalla palestra il cui mosaico pavimentale riproduce una gara del Circo Massimo di Roma. 

  

Indirizzi utili

Regione Sicilia : www.regione.sicilia.it/turismo

Comune : http://www.comune.enna.it/