Le strade dei vini
Da Alcamo a Trapani
(SS 113)

Da Alcamo a Trapani - parte 1°
Da Trapani a Marsala - parte 2°

 

 

               

 

 

Il panorama delle aziende vinicole della provincia di Trapani è ormai molto variegato, essendosi arricchito negli ultimi anni di parecchi nomi nuovi.
Molti prodotti che non dicono molto, una correttezza tecnica che elimina il pericolo di vini grandemente difettosi, ma porta con sé l’orrore dell’omologazione.
Nella massa però emergono anche apporti di nuove idee, di nuove interpretazioni dei rivalutati vitigni locali, alcune belle prove su vitigni internazionali o comunque tipici di altre regioni italiane.
Andiamo per ordine, però, cercando di sgranare le perle enologiche su un filo conduttore di strade e percorsi, con un giro ideale che parte da Alcamo.
Prima di partire, una parentesi in direzione di Camporeale, su una provinciale che delle caratteristiche di strada conserva ben poco, si trovano le cantine Rapitalà.
Frutto dell’intuizione del francese de la Gatinais, dieci anni fa sono state cedute al gruppo GIV che le ha rilanciate dopo un periodo economicamente buio.
Alcune buone realizzazioni, fra cui l’economico ma interessante Piano Maltese, arricchiscono l’offerta vinicola di quest’azienda.
Ripartendo da Alcamo, ma stavolta procedendo sulla SS113 per circa 4 chilometri in direzione Palermo, troviamo la cantina sociale “Sant’Antonio”, che si distingue dalle altre consorelle per l’attenzione alla qualità, nonostante prezzi estremamente ridotti. Nella zona, come in tutto il Trapanese, il vitigno bianco caratteristico è il Catarratto, che nel disciplinare della D.O.C. locale entra in percentuale minima del 60% (Alcamo DOC) o dell’80% (Alcamo DOC Classico).
Il vino ha un colore giallo paglierino, in alcune realizzazioni piuttosto scarico. Al naso presenta spesso note floreali, di ginestra e biancospino.
In bocca ha una spiccata acidità che richiama il limone e l’acetosella, con conferma del floreale ed una caratteristica nota di mandorla amara che, nelle migliori realizzazioni, dona lunghezza ed eleganza al vino.
Mi fa particolarmente piacere segnalare il bianco tradizionale (nel senso che non si avvale della fermentazione termocondizionata), sempre da uve Catarratto, che al bel colore ambrato coniuga un corredo olfattivo e gustativo ricchissimo di temi: miele, melone bianco, frutta esotica su una base iodata, quasi salmastra, che viene del tutto confermata in bocca.
E costa molto meno di un litro di benzina…
Altra bella prova viene data sul Grillo, il vitigno principe del Marsala, tornato prepotentemente di moda negli ultimi anni, sebbene talvolta vinificato con lieviti che danno al vino un’impronta troppo verde, erbacea, che lo snatura.
I rossi hanno il loro punto di forza nel Nero d’Avola, ma anche il Cabernet Sauvignon, il Syrah ed il Merlot offrono interessanti spunti degustativi.
Nella stessa zona di Bosco Falconeria (sempre sulla SS113), la piccola produzione dell’azienda agricola Simeti-Taylor è una di quelle perle a cui si accennava sopra, per cui le bottiglie mostrano l’amore del produttore per il suo mestiere.
Sempre ad Alcamo, ma stavolta procedendo per circa 5 km sulla SS119 in direzione Castelvetrano, si trova il baglio in cui ha sede l’azienda agricola Ceuso, che oltre dieci anni fa acquisì una certa fama con la sua prima realizzazione: un rosso blend a base Nero d’Avola che ha avuto alti e bassi nel corso degli anni, ma che ha tenuto fede al suo carattere di vino strutturato e ricco di sentori fruttati, con tannini molto presenti.
Procedendo sulla SS113 in direzione di Trapani, si incontra Fulgatore.
Nel paese si trovano le cantine Fazio, in cui viene prodotto uno dei pochi spumanti siciliani (il “Petali”), che è degno di nota nella versione dolce, meno in quella secca. Un’altra bottiglia di buon successo è il Müller-Thurgau, che manca della finezza degli originali alto-atesini o austriaci, ma ne mantiene il carattere aromatico e piacevole.
Poco prima di Trapani, basta deviare di qualche chilometro per trovare altre due aziende interessanti: intorno alla Rocca di Giglio, alle falde del monte Erice, si trovano le Tenute Adragna.
Contattate i proprietari e godete della gentile accoglienza di Goffredo.
Ad Erice, l’azienda Castel Venus ha recentemente dato prova di una buona crescita ed è anche arricchita dalla presenza di una gradevole struttura agrituristica.
A Trapani si abbandona la SS113, che ha in città il suo punto d’arrivo, dopo aver percorso tutta la costa nord da Messina.

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Proprietà letteraria: Marcello Ingrassia - Marcello.Ingrassia@donrizzo.bcc.it

(Da Alcamo a Trapani - parte 1°)

(Da Trapani e Marsala - parte 2°)

 

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