Storie e leggende della Sicilia
LA TARGA FLORIO
Speriamo di
ottenere un facile perdono anche dai Motociclisti più intransigenti per questa
breve divagazione su automezzi con più di
due ruote.
Siamo infatti convinti che non si può restare indifferenti al cospetto di uomini
e mezzi che con le loro gesta e con il loro coraggio hanno fatto grande uno sport
bellissimo: l'automobilismo.
Uomini e mezzi che non vengono scalfiti dal tempo, che non conoscono l'oblio.
C'era una volta...... la Targa Florio, così
accadeva che nel mese di maggio dal lontano 1906 l'incantevole e irreale quiete delle contrade
sui monti delle Madonie
per
qualche breve giorno
veniva
violato, anzi piacevolmente sostituito, dall'altrettanto incantevole rombo di
Vecchie Signore che fra nuvole di polvere e stridore di gomme volavano fra
curve e tornanti di questi splendidi monti contendendosi una Vittoria che
poteva apparire impossibile.
Il grande fascino e la singolarità di tale corsa portò su quelle strade i più
grandi nomi dell'automobilismo mondiale di quel periodo scrivendo con le loro
gesta pagine di storia che oggi si possono confondere con la leggenda.
Quelle auto non si guidavano con
il controllo di computer e sofisticatissime centraline digitali ma solamente
ed esclusivamente con il coraggio, la sensibilità e la grande passione di
alcuni uomini.
Grandi uomini.
Non è certamente possibile in questa la sede ricordare tutti i nomi di quei
Piloti che hanno fatto grande non
solo la Targa Florio ma l'intero mondo
dell'Automobilismo, solamente a titolo di esempio si riportano alcuni dei
protagonisti di alcune edizioni da Nuvolari a Varzi a Piero Taruffi e Manuel
Fangio e Stirling Moss per passare dopo gli anni 60 a Clay Regazzoni, Andrea De
Adamic, Lorenzo Bandini, Ludovico Scarfiotti, Ignazio Giunti, Jo Siffert, Arturo
Merzario, Sandro Munari per finire con il nostro Preside Volante Nino Vaccarella.
Ribadisco che i nomi sopra riportati
sono soltanto alcuni dei nomi degni di ben altra menzione.
Purtroppo tanti di quei piloti non si possono più rivedere, ma fra quelle curve e quei
tornanti di tanto in tanto sembra rivivere quelle epiche sfide quando alcune di quelle
vecchie e affascinanti auto tornano a far
risentire il loro incantevole rombo.
Purtroppo questa epopea non potrà più
rivivere ma rimane immortalata nella memoria dei tanti appassionati e
nelle
pagine di tanti libri.
Queste righe e le foto scattate in una recente edizione storica vogliono solo essere un modesto
omaggio a quei Piloti, al loro coraggio, alle loro gesta e alle loro auto.
Siamo certi di avere già ottenuto le facili scuse anche dai Motociclisti più
irriducibili.
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