Percorsi enologici

 

 

 

 

Località 

  

 

  Marsala

  

 

 

Marsala può essere raggiunta dalla strada costiera (SP21), passando accanto alle famose saline ed al museo del sale. 
Lo scenario è magnifico ed i mulini a vento, fra i cumuli di sale coperti dai coppi in terracotta e le vasche di evaporazione, sono le quinte davanti alle quali si replica l’incredibile spettacolo del tramonto. 
Sulla strada per Marsala si può fare una piccola deviazione per entrare a Paceco e visitare le cantine Firriato, ben note per i loro vini dall’impronta moderna, coerente con quanto richiede il mercato in questo periodo storico. 
Vini molto strutturati (cito il “Camelot” per tutti), con un’elevata gradazione alcoolica e un uso del legno che li rende morbidi, in stile cosiddetto australiano. 
Ma procediamo, ecco Marsala. 
Terra dalle antichissime tradizioni enologiche, oggi lotta sul mercato per riaffermare la qualità del suo prodotto principale: appunto, il Marsala. 
Nasce prima del 1860 per volontà inglese, prodotto e commercializzato da famiglie come Ingham e Whitaker che conoscevano la passione anglosassone per i vini liquorosi portoghesi e spagnoli. 
Fiutarono l’affare e fondarono diverse case vinicole, la cui tradizione sopravvive anche ai giorni nostri. 
Dalle uve Grillo (con aggiunte di Catarratto, Damaskino e Insolia) nascono tutte le tipologie di Marsala che si dividono a loro volta a seconda dei colori (Ambra, Oro, Ruby per il rosso prodotto solo nella tipologia di base), del residuo zuccherino (Secco,Semisecco,Dolce), del processo produttivo e delle aggiunte (Fine, Superiore, Vergine). 
Il Marsala Vergine è la tipologia più pregiata: arricchito di solo alcool, invecchiato per molti anni (la tipologia Riserva ne prevede almeno 10) in botti, solitamente di rovere. 
Il colore è di solito ambrato e brillante, nelle realizzazioni migliori al naso è elegante ed intenso. 
Profumi di frutta secca, soprattutto fichi, mandorle e noci, poi ancora miele, il vanigliato caratteristico del passaggio in legno. 
In bocca conferma tutte le sue qualità e si esprime con una struttura imponente, la nota di mandorla che fa da sfondo a tutte le altre e ne fa un abbinamento scontato – perché eccellente – ma capace di stupire con i dolci a base di mandorla tipici del territorio e, in particolare, di Erice.
Fra le migliori realizzazioni ci sono quelle delle Cantine Rallo, produttori di una splendida bottiglia quest’anno all’esordio, con 20 anni di invecchiamento secondo il metodo Soleras (ne esiste una versione da 12 anni, anche questa ottima seppure non ai livelli della neonata sorella). 
Grande finezza ed un’eccellente personalità, unite in questo caso ad un prezzo veramente conveniente. 
Ancora va citato Marco De Bartoli ed il suo “Marsala Vergine Riserva Ventennale”, eccellente esempio di questa tipologia di vini liquorosi. Anche Frazzitta offre una buona realizzazione con il suo “Punta Ettare”.
Il Baglio Samperi è la cantina di De Bartoli che si trova a pochi km di distanza dalla città, in località Santo Padre delle Perriere, raggiungibile dalla SS188 che da Marsala conduce verso Salemi. 
Vale la pena di andare a trovare questo vulcanico signore, magari chiamando in anticipo per assicurarsi la sua presenza o quella del figlio Renato, gentilissimi anfitrioni. 
Le altre cantine si trovano in città, a partire dalla storica Florio (anche qui ottimi prodotti fra cui cito il vergine “Baglio Florio” di eccellente fattura) che è visitabile, come del resto le confinanti cantine Rallo della famiglia Vesco, anche queste in grado di offrire alla vista ed al palato sensazioni che resteranno a far parte del bagaglio di esperienze di un viaggiatore. 
A poche centinaia di metri si trovano gli stabilimenti Donnafugata e, allontanandosi un po’, le ottocentesche cantine Pellegrino. 
C’è abbastanza per divertirsi conoscendo. 
Ma Marsala non è solo il Marsala. 
Fra i prodotti della Rallo, ad esempio, mi preme citare un ottimo Mueller Thurgau di impronta sicula, intenso ed aromatico, con una sua eleganza gustativa che si prende gioco del bassissimo prezzo a cui viene offerto. 
Un’annata 2003 decisamente ben lavorata. 
Poi diverse realizzazioni sul Grillo meritano attenzione, nonché tutto il panorama degli uvaggi con vitigni internazionali.

Marcello      

  

Alcamo - Trapani

  

Marsala

 

Agrigento

 

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