S i r a c u s a
Cenni storici e archeologici
Certamente la più importante fra le città della Sicilia
Ellenica, Siracusa ha scritto pagine di storia da assoluta protagonista.
Secondo lo storico Tucidide la città venne fondata da coloni corinzi fra il 733
e 734, ed in meno di un secolo assurse a livelli tali di potenza economica e
militare da suscitare le gelosie e la preoccupazione della stessa Atene.
Eretta in una splendida posizione lungo la costa est della Sicilia si estendeva
fino all'isola di Ortigia con cui era collegata da un lungo ponte.
La vita politica della città fù caratterizzata dalla lotta fra gli opposti
partiti dei domocratici e degli aristocratici, che nel corso dei secoli si
alternarono al governo della città.
Un periodo di grande fulgore fù certamente il V sec., sotto la tirannide di
Diomede, durante il quale la città di Siracusa, alleatasi con le altre due
grandi potenze di allora, Akragas e Gela, inflisse ai Cartaginesi una terribile
sconfitta nell'epica battaglia di Himera. L'importanza di tale battaglia fu tale
che l'evento venne riportato da tutti gli storici di allora.
Verso la fine dello stesso secolo, durante la guerra del Peloponneso, la città
di Siracusa si trovò ad affrontare la stessa Atene, che timorosa della potenza
acquisita dalla rivale ambiva alla sua sottomissione.
Si arriva così alla fine del IV sec., quando inizia la tirannide di Dionisio I,
allorchè riprese la guerra contro Cartagine che dopo alterne vicende si
concluse con un patto di non belligeranza e spartizione della Sicilia in due
zone, l'occidentale a Cartagine e la parte orientale a Siracusa.
Questo fu sicuramente il periodo di maggiore fulgore per la città che,
sollevata momentaneamente dal problema cartaginese, arrivò ad estendere il suo
dominio fino all'Italia centrale.
Al tiranno Dionisio II succedette Timoleone, il quale si trovò a fronteggiare
nuovamente l'eterno nemico Cartagine, che però anche in questa circostanza
subì una grave sconfitta a Cremiso nel 341.
Verso la fine del III sec., alla morte di Timoleone, il governo della città
passò ad un rappresentante del partito democratico, Agatocle, il quale riuscì
a realizzare l'antico sogno di riconquistare ai Cartaginesi l'intera Sicilia,
liberandola dal giogo straniero.
Al grande Agatocle seguì Ierone, seconda metà del II sec., allorquando
iniziava a configurarsi la potenza destinata a dominare tutto il mondo allora
conosciuto, Roma.
Agatocle ebbe il grande merito di intuire la superiorità di tale città e
preferì quindi stringere con essa un patto di alleanza, evitando in tal modo un
probabile disastroso confronto.
Quanto sopra esposto sono soltanto dei brevi cenni inerenti la sola epoca
ellenica della città di Siracusa, ma ovviamente tanta altra storia è passata
su questi luoghi, lasciando a sua volta testimonianze architettoniche di
varie epoche sparse nell'intera città che facilmente si intersecano e quasi si
confondono fra loro.
Difficile e troppo lungo citare singolarmente le tracce pervenuteci da un
passato di così alto spessore, si preferisce quindi citare per tutti l'opera
che oggi si considera quasi un'emblema, il riferimento non può che essere all'
inconfondibile e prezioso teatro greco, tutt'oggi sede molto suggestiva di
importanti stagioni teatrali.
Per la vastità, estensione ed importanza dei reperti sparsi in tutto il sito, a
cominciare dall'isola di Ortigia, certamente necessita più di un giorno
possibilmente guidati dai consigli di una delle tante guide facilmente
reperibili nelle edicole.