S O L U N T O
Cenni storici e archeologici
Edificata
in prossimità del mare gode di uno splendido panorama che spazia dal
Tirreno ai campi dell'entroterra
Fondata sicuramente dai Fenici durante l'occupazione di Panormos (Palermo) e
Mozia, Solunto, ebbe come primo nome Kfra e solo successivamente, epoca
greco-romana, assunse il nome di Solunto.
Completamente distrutta da Siracusa nel 397 a.c.
venne ricostruita in epoca immediatamente successiva in località del Monte
Catalfano.
La nuova città presenta caratteristiche profondamente elleniche sia per lo
schema urbanistico che per iscrizioni greche che riportano a culti tipici della
Magna Grecia.
Passata sotto la dominazione romana nel 254 a.c. sono state rinvenute iscrizioni
romane risalenti all'epoca di Caracalla.
Cenni archeologici
All'ingresso
della zona archeologica si può visitare l'Antiquarium ove sono esposti vari
reperti rinvenuti nell'area: ceramiche, statuine, capitelli ed intonaci di età
ellenistica.
Lo schema della cittadina è basato su assi ortogonali, l'asse principale,
chiamato via dell'Agorà, attraversa tutta la città dalla periferia fino alla
zona pubblica.Trasversale a tale via si trova la via denominata Ippòdamo di
Mileto, gran parte dei reperti rinvenuti lungo tali importanti vie sono
custoditi nel Museo Archeologico Ragionale di Palermo. Di rilievo sono gli
edifici denominati Ginnasio e Casa di Leda disposti rispettivamente nella via
dell'Agorà e in prossimità dell'Ippodamo la seconda.
Altro importante edificio, molto probabilmente dedicato al culto, è il
cosidetto Santuario ove vi sono rinvenuti evidenti tracce di provenienza punica.
A seguire è ubicato l'immancabile Teatro composto da 21 ordini di gradini.