S E G E S T A
Cenni storici e archeologici
Città di
origine elìma fù denominata Segesta dai Romani ed Egesta dai Greci.
Ubicata in prossimità dello splendido golfo di Castellammare (denominato
all'epoca Emporio Egestano) sviluppò considerevolmente il commercio con le
popolazioni d'oltre mare. Tale attività fece assurgere in breve tempo la città
a notevoli livelli di sviluppo e floridezza.
Antagonista storica della vicina Selinunte visse alterne vicende politiche con
Cartagine, Siracusa e la stessa Atene, finchè cadde sotto la dominazione del re
dell'Epiro, Pirro.
Successivamente seguì la sorte un pò comune a tutte le città dell'Isola
passando sotto il dominio Romano.
Cenni archeologici
Purtroppo
poco si conosce sui reperti rinvenuti nell'area archeologica ed i pareri degli
studiosi non concordano sulla loro interpretazione.
Posta su di un altopiano lungo il pendio del monte Barbaro, Segesta, godeva di
una ottima posizione strategica ma proprio per tale posizione alcune opere
furono realizzate fuori la cinta delle mura.
All'interno delle mura, nella parte più alta della città, si rinviene il
teatro discretamente conservato, proprio per la sua particolare posizione dalle
gradinate lo sguardo può spaziare nella valle sottostante ammirando un panorama
decisamente spettacolare.
Più in basso rispetto il Teatro si rinviene il cosiddetto Tempio in stile
dorico, composto con sei colonne sul lato più corto e 14 sui lati lunghi è
dotato su un basamento di tre gradini.
In effetti gli studiosi non sono concordi nel ritenere tale costruzione un
tempio infatti secondo altri potrebbe essere un semplice peristilio. colonnato.
all'interno del quale si svolgevano riti di tipo elìmo.
Fuori dall'area urbana è ubicato il cosiddetto Santuario, all'interno di tale
recinzione dovevano trovarsi con molta probabilità edifici sacri.