S E L I N U N T E
Cenni storici e archeologici
Posti in uno
scenario naturale decisamente spettacolare, i Templi di Selinunte si stagliano
sull'azzurro del mare Mediterraneo.
Tale tipo di ubicazione, che si ritrova anche nella vicina Akragas, era dettata
sicuramente dall'esigenza di incutere un timore riverenziale ai naviganti che
approdavano in quelle coste evidenziando in tal modo l'evoluzione civile e
culturale e quindi la potenza militare della Città.
Fondata da Megara Iblea nel 628 a.c. fù per molto tempo il nemico storico e
acerrimo della vicina città di Segesta.
Assurse a notevole splendore e potenza militare intorno al VI secolo a.c., si
deve infatti a Selinunte la fondazione di Minoa Eraclea, altro splendido sito
ubicato ad est rispetto Selinunte lungo la costa sul Mediterraneo.
Politicamente filo-cartaginese, non prese parte nelle guerre greco puniche
culminate nel 480 a.c. nella terribile battaglia di Imera ove la potente citta
Akragas, unitamente ai suoi alleati, distrusse le armate cartaginesi.
Dopo alterne vicende ed alleanze legate ai riflessi delle guerre d'oltremare del
vicino Peloponneso, Selinunte, venne assediata e distrutta proprio dall'ex
alleata Cartagine.
Subì tale dominazione fino al III secolo a.c. allorchè l'Isola passò sotto il
controllo e la dominazione Romana.
CENNI ARCHEOLOGICI
Sito di
notevole rilievo archeologico, Selinunte, si estendeva su una vasta area lungo
la costa sul Mediterraneo, purtroppo non si conoscono e veri nomi del Templi che
caratterizzano la città e pertanto, per motivi di studio, vengono identificati
soltanto con lettere dell'alfabeto.
TEMPIO G - Tempio in stile dorico di assoluta imponenza doveva competere per
importanza con il tempio di Zeus di Akragas, la sua costruzione iniziò prima
del 500 tuttavia non venne mai completato quando nel 409 la città cadde in mano
dei cartaginesi.
TEMPIO C - Altro tempio in stile Dorico datato intorno al 560 a.c. di notevole
imponenza ed importanza è pervenuto ai nostri tempi distrutto ed in parte
ricostruito in epoca moderna. Le tre Mètope del fronte sono conservate nel
Museo Archeologico di Palermo.
TEMPIO F - Certamente il più piccolo dei tre templi di Selinunte a giudicare
dalle rovine pervenute, doveva presentare 6 colonne sul fronte e 14 ai lati.
TEMPIO E - Anch'esso in stile dorico risale al 460 a.c., dotato di 6 colonne sui
fronti e 15 ai lati andò in rovina a causa di un terremoto e ricostruito nel
1960. A questo tempio appartengono le pregiatissime mètope oggi custodite nel
Museo Archeologico di Palermo
Altri templi si annoverano nella città identificati con le lettere A - O e B
dei quali purtroppo si hanno poche notizie certe.